LUOGHI


Palacastellotti

Palacastellotti

È la casa dell'Amatori da quasi trent'anni.
Ha visto transitare sul proprio parquet tutti i più grandi campioni di questo magnifico sport. Tanti da avversari, ma tantissimi anche con indosso i colori giallorossi, compreso il più grande di tutti Josè Antonio Livramento che su questa pista non ci ha potuto giocare per questioni di età, ma che l'ha comunque calcata da allenatore del Portogallo durante gli Europei del 1990.
Per ora è stato teatro di due degli otto trofei vinti dalla nostra società, vestendosi a festa per l'indimenticabile Coppa Coppe del 1994 e la più recente Coppa Italia del 2011. Ma ha anche ospitato alcuni eventi di portata internazionale, dagli Europei del 1990 vinti dalla nazionale italiana, ai mondiali del 1993 fino alla final eight di Eurolega vinta dal Liceo La Coruna nel 2012. Insomma per ogni lodigiano il palazzetto dello sport "Eugenio Castellotti", per tutti semplicemente il "PalaCastellotti", è molto più di un semplice impianto, è quasi una seconda casa, la casa dell'hockey che il sabato sera riunisce spesso e volentieri oltre mille innamorati vestiti di giallorosso pronti a cantare e tifare per i loro beniamini. In principio in città fu la mitologica pista all'aperto di piazza Castello, il rettangolo dove si riunivano negli anni '50 i primi appassionati con pattini e bastone.
Questo prima che cominciasse l'epopea del mitico Revellino, l'impianto che nella memoria di tutti rimane il "Tempio", catino infuocato di mille battaglie e culla di fenomeni quali Livramento, Coria, Rocha e il suo figlio prediletto Aldo Belli, teatro delle prime vittorie giallorosse dalla coppa Italia del 78 allo scudetto dell'81 fino alla Cers dell'87. Qualche mese prima, nel 1986, cominciarono i lavori per il nuovo palazzetto in via Piermarini che terminarono nel 1988. Nel febbraio dell'anno seguente l'inaugurazione ufficiale del PalaCastellotti con un'amichevole tra l'Italia e l'allora Germania Ovest. Una capienza massima di circa 2600 posti e una storia quasi trentennale ricca di notti magiche in Italia e in Europa dove su quei gradoni è passata una città intera trepidante per i propri colori, dagli anni d'oro di inizio anni 90 a quelli bui della A2 fino ai successi più recenti. Negli ultimi anni ha subito alcuni lavori di ammodernamento e adeguamento alle nuove norme di sicurezza, negli impianti interni e nella parte esterna con l'installazione di tornelli e biglietteria elettronica, mantenendo intatto il suo fascino e la sua tradizione di "casa" dell'hockey lodigiano.


Via Giuseppe Piermarini 100, 26900 Lodi (LO)